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INCIDENTI SUL LAVORO

Cantù. Incidente sul lavoro: morto un operaio

Cantù (Como). Un  51enne ha perso la vita a causa di un incidente sul lavoro verificatosi oggi a Cantù. L’operaio, che prestava servizio prezzo un’azienda che fornisce legname ai mobilifici, è  stato investito da una cassa di tranciati mentre era impegnato a caricare e scaricare la merce da un camion. Sul posto è sopraggiunta un’ambulanza, un intervento reso vano dal decesso della vittima. La Procura della Repubblica di Como e la locale Azienda Sanitaria hanno avviato un’inchiesta. ( Fonte NEWZ.IT   07/05/ 13)

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Napoli, incidente sul lavoro. Carrello elevatore travolge imprenditore

Ischia. Grave incidente sul lavoro nella serata di ieri in località Vatoliere, nel comune di Barano d’Ischia. L’episodio è accaduto all’interno dell’area della ditta di lavorazione di marmi «Vacca». 

Secondo una prima ricostruzione, uno dei due titolari, il quarantaseienne Giuseppe Antonio Vacca era impegnato nelle operazioni di trasferimento di alcune lastre di marmo con un carrello elevatore. Il mezzo si è ribaltato e l’uomo è rimasto incastrato sotto la pesante macchina.

Gravissime le condizioni del ferito. Scattato l’allarme sul posto il 118 ed i carabinieri. I soccorritori hanno dovuto rimuovere prima la macchina operatrice ed i blocchi di marmo per poter prestare i primi soccorsi a Vacca. Dopo un primo trasferimento all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, l’imprenditore-operaio è stato trasferito con l’elicottero del 118 presso il Cardarelli di Napoli.

L’intera area del cantiere è stata posta sotto sequestro. Da un primo accertamento sarebbe risultato che il fondo sul quale operava il mezzo è in più parti sconnesso; al vaglio anche una manovra errata dell’automezzo. ( Fonte  IL MATTINO.IT  18/03/13)

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Drammatico incidente all’Ilva. Un operaio morto e un ferito grave.

Un operaio è morto e uno si trova in ospedale gravemente ferito. È il tragico bilancio di un incidente sul lavoro questa mattina presto all’Ilva di Taranto. I due sarebbero precipitati da un’altezza di 15 metri a causa della rottura di una passerella.

L’operaio morto si chiamava Ciro Moccia, 42 anni ed era un dipendente dell’Ilva. Il lavoratore rimasto ferito si chiama Antonio Liddi, è un dipendente della ditta Mir ed è ricoverato all’ospedale SS Annunziata di Taranto in gravi condizioni. A quanto si è saputo, i due operai  sono caduti, mentre erano insieme al lavoro sul piano di carico della batteria n.9 delle cokerie. 

L’incidente, spiega Ilva in un comunicato, è avvenuto alle 04.40 nell’area cokerie «durante una operazione di intervento di manutenzione alla batteria 9, una delle batterie ferme perchè in rifacimento». La dinamica – si aggiunge nella nota aziendale – è in corso di accertamento, l’autorità giudiziaria è sul posto.
«Il Presidente e il Direttore di Stabilimento esprimono la loro vicinanza ai parenti e in segno di cordoglio sono state sospese tutte le attività di Stabilimento», conclude la nota.

A seguito dell’incidente, i sindacati dei metalmeccanici Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno indetto uno sciopero unitario per questa mattina.
«È inaudito, non è possibile. Dopo due anni che non si verificavano incidenti gravi, in tre mesi si sono perse due vite umane. Forse è saltata l’attenzione sul tema della sicurezza. L’azienda ci deve spiegare», risponde
Mimmo Panarelli, segretario territoriale della Fim Cisl di Taranto, a proposito dell’infortunio mortale verificatosi questa notte nello stabilimento siderurgico Ilva.
L’incidente di questa mattina è il terzo da ottobre ad oggi all’Ilva di Taranto. Il 30 ottobre infatti ha perso la vita un addetto al movimento ferroviario del siderurgico, Claudio Marsella, rimasto schiacciato fra due convogli mentre effettuava una manovra di aggancio, mentre il 28 novembre, a causa di un tornado abbattuttosi sullo
stabilimento, morì il gruista Francesco Zaccaria in servizio nell’area portuale dell’Ilva, la cui cabina fu letteralmente sdradicata dal vento e finì in mare dove fu poi recuperata dai sommozzatori qualche giorno dopo. I due erano entrambi dipendenti dell’Ilva. ( Fonte : Avvenire.it 28/02/13 )

 

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Area Ex Burgo: gravissimo incidente sul lavoro

Un operaio folgorato durante lo smaltimento di lastre di eternit.

Gravissimo incidente sul lavoro a Chieti Scalo: un operaio 62enne di Lanciano è rimasto ustionato ieri mentre si occupava dello smaltimento di alcune lastre di eternit nell’area ex Burgo a Chieti Scalo.

L’uomo è rimasto folgorato in una cabina dell’Enel all’interno della zona industriale per cause ancora da accertare.

Trasportato al ‘Sant’Eugenio’ di Roma, è ricoverato in rianimazione: ha gravi ustioni sul 60% del corpo.  (Fonte : Chietinonotizie.net  09/01/13)

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Torino, esplosione in fabbrica : cinque ustionati

8:58 - Cinque persone sono rimaste ustionate in seguito ad alcune esplosioni, che hanno provocato un incendio nel capannone della ditta Lafumet di Villastellone (Torino), attiva nel settore dell’ecologia. Quattro fra i feriti sono in gravi condizioni. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e numerose ambulanze del 118, che hanno soccorso anche altri operai.
Tutti extracomunitari
I quattro feriti gravi, classificati come codice rosso al Pronto soccorso, sono stati intubati, sedati e trasferiti al Cto di Torino. Nell’incidente hanno riportato ustioni e politraumi. Le cinque persone coinvolte nelle esplosioni e nel successivo incendio sono extracomunitari, di età compresa tra i 38 e i 47 anni.Diverse esplosioni e poi l’incendio

Sul posto sono accorsi anche i tecnici dell’Arpa, che hanno effettuato rilievi sul possibile impatto ambientale dell’incidente, poiché la ditta tratta anche rifiuti pericolosi.Un altro incendio già nel 2003
Nel luglio del 2003, la Fu.met srl era già stata teatro di un vasto incendio, per fortuna senza feriti.  (Fonte : Tgcom  Martedì, 27/ 03/12) 

 

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